IN SALUTE DEL 09 MAGGIO 2026
In questa intervista la dottoressa Federica Pagani illustra come distinguere le normali fasi di crescita infantile dai segnali del disturbo oppositivo provocatorio. Sebbene una certa resistenza sia indice di uno sviluppo sano dell’identità, comportamenti aggressivi che persistono per almeno sei mesi e si manifestano in molteplici contesti richiedono attenzione professionale. L’esperta sottolinea che la compromissione della vita sociale e un’intensità della rabbia non adeguata all’età del bambino sono campanelli d’allarme fondamentali. Quando il clima familiare diventa insostenibile o si verifica un isolamento relazionale, è essenziale consultare un pediatra o un neuropsichiatra infantile per una valutazione mirata. L’intervento specialistico mira a ristabilire l’equilibrio quotidiano e a prevenire la cronicizzazione di comportamenti patologici verso persone o oggetti.