PUNTATA DEL 16 OTTOBRE 2026 – Il bivio brasiliano.
Il prossimo ballottaggio presidenziale in Brasile, previsto per il venticinque ottobre, vedrà contrapposti il presidente uscente Lula e lo sfidante Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex leader condannato per un tentato golpe. Dopo il primo turno che ha visto un sostanziale equilibrio, Bolsonaro si presenta come il favorito grazie ai voti dei candidati esclusi, promettendo una decisa sterzata politica vicina all’amministrazione Trump e agli interessi di Israele. Questo potenziale cambio di guida geopolitica comporterebbe la probabile uscita del paese dai BRICS, indebolendo i legami commerciali con Russia e Cina, nonostante i forti interessi economici del settore agricolo brasiliano legati proprio a Pechino. Una vittoria della destra segnerebbe la fine dell’era politica di Lula, avviata nel duemila tre e vissuta da molti come una svolta messianica per le classi meno abbienti. Gli elettori saranno quindi chiamati a definire non solo il futuro amministrativo della nazione, ma anche la sua collocazione strategica in un mondo sempre più polarizzato, rischiando di archiviare definitivamente la tradizionale diplomazia fondata sul multiallineamento.