Episodio del 11 Settembre 2026
L’inquietante fenomeno della scansione distruttiva, una pratica utilizzata dalle aziende tecnologiche per alimentare le intelligenze artificiali smembrando fisicamente milioni di volumi cartacei. Questa metodologia accelera la digitalizzazione a costi ridotti, ma comporta la distruzione definitiva di un patrimonio culturale non più rimpiazzabile sul mercato fisico. L’autore evidenzia come il passaggio al solo formato digitale, spesso fruibile tramite abbonamento, privi gli individui del reale possesso dei testi e del potere di tramandarli. Esiste inoltre il rischio concreto di una manipolazione dei contenuti, poiché l’assenza di copie fisiche rende i file digitali facilmente alterabili senza lasciare traccia. In definitiva, il testo avverte che il dominio del capitalismo digitale sta trasformando la cultura in un bene fluido e precario, minacciando la conservazione storica del sapere umano.